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Archivio Settembre 2005

Adios

29 Settembre 2005 16 commenti


This is the end, beautiful friend
This is the end, my only friend
The end of our elaborate plans
The end of everything that stands
The end

No safety or surprise
The end
I’ll never look into your eyes again

Can you picture what will be
So limitless and free
Desperately in need of some stranger’s hand
In a desperate land

Lost in a Roman wilderness of pain
And all the children are insane
All the children are insane
Waiting for the summer rain
There’s danger on the edge of town
Ride the King’s highway
Weird scenes inside the gold mine
Ride the highway West, baby

Ride the snake
Ride the snake
To the lake
To the lake

The ancient lake, baby
The snake is long
Seven miles
Ride the snake

He’s old
And his skin is cold
The West is the best
The West is the best
Get here and we’ll do the rest

The blue bus is calling us
The blue bus is calling us
Driver, where are you taking us?

The killer awoke before dawn
He put his boots on
He took a face from the ancient gallery
And he walked on down the hall

He went into the room where his sister lived
And then he paid a visit to his brother
And then he walked on down the hall
And he came to a door
And he looked inside
Father
Yes son?
I want to kill you
Mother, I want to. . .

C’mon baby, take a chance with us
C’mon baby, take a chance with us
C’mon baby, take a chance with us
And meet me at the back of the blue bus

This is the end, beautiful friend
This is the end, my only friend
The end

It hurts to set you free
But you’ll never follow me

The end of laughter and soft lies
The end of nights we tried to die

This is the end

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Andate via..

28 Settembre 2005 6 commenti


Lentamente
s’insinua nelle pieghe tra i pensieri..
Nascosto
tra bianche piume d’angelo
delicatamente
accarezza i sensi e le menti..
Nutrendosi
di vita altrui cresce..
Freddo
ago conficcato nel cervello..
Occultato
fin quando non ha rubato anche l’anima..
Celato
fin quando non ha stritolato il cuore..
Oscurato
fin quando non ha reso pazza la mente predata..
Sconosciuto
fin quando non ha lasciato solo dolore..
Egli è male
mostro e vampiro
vestito di rosso..
Vi ruba la ragione
e la lucidità..
Vi conduce al dolore
che infine diviene pazzia..
Egli è male..
Cattiveria..
Andate via..
Andate via lontano..
Scappate dal mostro..

Perchè troppe volte
l’apparenza inganna..

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ancora parole d’altri..

26 Settembre 2005 16 commenti

“…dopo una festa d’amore, gli amanti non debbono separarsi se non compresi di reciproca ammirazione, se non vinti e vincitori a un tempo, cosicche’ in nessuno dei due insorgano sazieta’ e squallore e il sentimento cattivo d’avere abusato o d’aver subìto un abuso.”

SiddhartaH. Hesse

..la musica sceglietevela voi..
a me oggi non va..

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Non mi va..

23 Settembre 2005 4 commenti

..di scrivere nulla..

metto musica..

e lascio parlare Jack..

“A me piacciono troppe cose e io mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all?altra finché non precipito. Ma questa è la notte e quello che ti combina; così non avevo niente da offrire a nessuno, se non la mia stessa confusione”

Ratti della Sabina - Il pazzo e la stella

C’erano più di mille stelle
in quella fetta di cielo
che il pazzo ogni notte
guardava dalla sua finestra
una di loro che fu cadente
tagliò in due quel firmamento
brillando nell’oscurità
per poi scomparire in un momento.
Fu così che il pazzo chiuse gli occhi
ed espresse un desiderio
perchè la sua mente malata
gli permetteva ancora di sognare.
E chiese al dio del vento
che l’autunno prende per mano
le foglie orfane degli alberi
per portarle via lontano
di soffiare sui suoi pensieri
che finalmente liberi
da farmacie e da catene
possano volare via distanti
distanti da quel mondo grigio
che lo ha bollato come demente
lontano dall’ipocrisia
e dalla cattiveria della gente.
Ma quando aprì di nuovo gli occhi
c’era sempre lo stesso cielo
e capì con il cuore in mano
che nulla era cambiato.

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Voglia d’andare..

22 Settembre 2005 4 commenti

Cazzo, mi sento stretto..

Musica e vino..

A voi i Ratti della Sabina..

Da Acqua E Terra
La Ciuccia

Chiuso in una stanza
con tre bottiglie di vino intorno a me
una volta era piene
e ora son vuote chi lo sa perchè?
Ho la testa che mi gira
e sembra che voli fino al cielo,
per poi ricadere giu di botto
ma il botto, quello è vero.
Perchè avevo provato ad alzarmi
ma son caduto sul pavimento,
forse, domani farà un pò male
ma per ora son contento
e, cosi sdraiato, mi domando:
“ma chi sarà mai stato,
quel grande genio che nel passato
il vino se l’è inventato?”
Per trovare la risposta,
forse è meglio continuare a bere
perchè forse s’è nascosta
nel fondo del bicchiere
ma di risposte non ne ho trovate
e la mia testa ora è come un mare mosso
e questo vino mi piace proprio
perchè è come me, è rosso!

e
In viaggio

Troppi giorni senza fine
mi legano a questa città
è venuto il momento di partire,
destinazione: la mia Libertà.

Guardo lontano
dove l’orizzione si sposa col cielo
laggiù sarà la mia casa.

E allora via come aria
sulle ali di un viaggio
mi porteranno i raggi del sole
ruberò le note al soffio del vento
e ai fiumi le parole.

Avrò il fuoco nelle mani
se la notte sarà senza Luna
avrò il coraggio nelle mani
se la notte sarà senza fortuna.

Sentirò il respiro del mondo
di sorrisi o nelle pieghe di un pianto
vivrò lontano dal branco
sulla scia di un volo diverso

Uomo, segui il tuo istinto
e cerca nelle cose l’essenzialità.

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Camminando..

21 Settembre 2005 3 commenti


Sono la libertà irriverente ed irrispettosa che siede a gambe aperte.. Sguardo duro eppure allegro e bocca aperta per accoglier vino e baci.. Cammino scalzo lungo la strada e aspetto la pioggia spalancando le braccia.. Nelle mie vene scorre caldo sangue rosso e mi specchio negli occhi della gente.. Vado a caccia di anime e vite rubando tutto quel che posso.. Le mie ferite sanguinano come tutti ma le cicatrici sull’anima saranno le medaglie di una vita vissuta.. Solo chi si mette in cammino rischia di cadere.. Ma durante il viaggio che dura un’esistenza si gode di splendidi panorami e lungo le strade s’incontrano anime con cui bere vino e stendersi su un prato a guardar le stelle e raccontare storie..
e dunque..
buon viaggio compañeros..
al prossimo incrocio..

- Dobbiamo andare e non fermarci mai finché non arriviamo.
- Per andare dove, amico?
- Non lo so, ma dobbiamo andare.
J. Kerouac

..e musica..

Vagamundo da EldoradoMau Mau..

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Musica musica musica musica..

20 Settembre 2005 1 commento

Il Fabbricante di Sogni
da La Grande Famiglia - Modena City Ramblers

Ho girato in lungo e in largo
in compagnia del mio violino
e il vento dei viaggiatori
mi è rimasto sempre amico.
Conosco tutti i ponti
i marciapiedi e le stazioni
e in ogni posto e in ogni luogo
ho lasciato una canzone.

Mi esibisco per i passanti
per i poveri e i signori
perché non esiste uomo
senza musica nel cuore
e suono per le ragazze
per le serie e le sfrontate
perché non esiste donna
che dica no a una serenata.

E giro col mio violino
per le piazze e per le strade
la gente intorno balla
e trova il tempo per sognare.

Ogni sera conto i soldi
sparsi in fondo al mio cappello
mi addormento sotto un soffitto
ricoperto dalle stelle.
Trovo sempre un pasto caldo
nei mercati e nelle fiere
perché dove c’è un violino
tutti quanti sono allegri .
Ho incontrato mille donne
e ogni donna l’ho incantata
con la storia del vagabondo
e la saggezza della strada
i bambini mi fanno festa
e stanno in fila per sentire
perché sanno che il musicista
è un vecchio amico da seguire.

E giro col mio violino…

Da molti anni non mi chiedo più
quale posto è la mia casa
ho scoperto che la mia casa
è insieme a me dovunque vada
cammino senza legami
ho solo il vento che mi insegue
e il tempo non mi riguarda
perché il tempo mi appartiene.

E giro col mio violino…

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senza titolo e senza senso..

19 Settembre 2005 3 commenti

piove e non so nemmeno se l’alba è già passata.. attorno a me la realtà è ancora scura e la città sembra svenuta.. il cielo è steso su di me a corpo morto.. pesante e viscosa anche l’aria bagnata.. la notte è trascorsa in un attimo e gli occhi si sono aperti prima ancora della sveglia.. vestito di fretta mi sono buttato nel mondo ma non ho trovato quel che speravo.. non c’era colore.. ne rumore.. il sole non so dove fosse.. la terra bagnata rifletteva il cielo grigio scuro e si confondevano ad un passo da me fino a perdersi lontano dal mio sguardo.. confondere e giocare con i tempi.. dal presente al passato.. crea confusione temporale immaginata.. arrotolando una cartina sotto la pioggia basta un gesto verso Duke per fargli stappare la bottiglia.. i due bicchieri sono pronti sul bancone mentre m’avvicino.. c’è Billie sul palco che fa l’amore con il microfono.. canta al mondo che è una puttana negra e malata.. ma con una voce d’angelo.. Sorrido e alzo il bicchiere alla sua salute.. conosco quella puttana.. la conosco maledettamente bene perchè l’amo tutte le sere quando la sento cantare.. e lei ama me ogni volta che ci strappiamo l’anima.. “Fammi il pieno Duke. Billie stanotte mi fa volare ed io ho voglia di stare a terra.”.. e lei canta rabbiosa, come se sapesse.. in realtà invidia solo il mio whisky la puttana..
“hey Duke, lo sai che siamo tutti delle puttane? delle stupide puttane che si fanno fottere gratis. Illusi dalla televisione e da bisogni falsi e superficiali ci vendiamo pur di essere come ci vogliono.”
“Tu stai fuori, amico mio. O non reggi più il mio whisky? ah ah ah ah”
Duke scoppia in una risata e mi versa un altro bicchiere..
“Ma si. Beviamoci su. Alla salute.” mentre Billie continua a baciare il microfono con le parole e le labbra..
“Qui da Duke il tempo non esiste” mi dice Jim passandomi un braccio dietro le spalle mentre si siede sullo sgabello vicino al mio.. “Danne uno anche a me, Duke.” il bicchiere arriva subito e Duke sputa fuori tutto d’un fiato: “Hey Jim! Secondo il nostro amico siamo tutti delle puttane che la danno via gratis miseramente fottuti dalla pubblicità e da falsi stereotipi che ci inculcano nel cervello modelli e bisogni atrocemente superflui per poterci controllare ed impedirci di pensare. Cazzo.”
Jim si butta in gola il whisky e si riprende l’acido che mi aveva dato poco prima. Alza il pugno chiuso e mi fa “Augh! Grande capo Cervello Bollito. A te l’acido non serve, cazzo. Sei già troppo avanti.”
Mi arriva una pacca sulla spalla e si sente “Che cazzo ragazzi! Bevete senza di me?” ecco è arrivato anche Ramon.. “Stasera Billie sta più in vena del solito.” un altro bicchiere già pieno appare sul bancone e con la scusa anche i nostri vengono rifocillati.. un altro brindisi.. Ce ne stiamo in silenzio per un pò ad ascoltare Billie che ci accarezza l’anima.. Ognuno è perso dentro se stesso.. finchè non vediamo un geco che passa sul bancone e fa lo slalom tra i bicchieri ed i posaceneri pieni.. si ferma davanti a noi e ci fissa.. Ci specchiamo tutti nei suoi occhi grandi e neri e lui non si muove.. Seduto sul suo dorso c’è Don Pepe che subito ci manda a quel paese accusandoci di perdere tempo invece di stare fuori a combattere.. “Brutti fannulloni marrani senzacoraggio sfaticati traditori senzaonore!!” è piccolo Don Pepe ma quanto urla.. La tentazione è chiuderlo sotto un bicchiere rovesciato e lasciarlo lì ad ubriacarsi con il fondo di whisky.. Mentre continua a sbraitare sui doveri di un cavaliere Ramon nota la piccola maglietta rossa con la faccia del Che.. Sorride e alza il pugno sputando il fumo del sigaro addosso a Don Pepe che scompare nella nebbia insieme a tutto intorno a me..
Sognare è conoscere.. Sognare è combattere..

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Ancora musica..

15 Settembre 2005 6 commenti

Vinicio Capossela.. Adoro quest’uomo..

Da Camera a Sud

Camminante

Ahi, t’ ho visto sporta alla ventana
seguir lontano il volo del gabbiano
hai masticato muta un benvenuto
e t’ ho incontrata strana

non cerco più la festa del tuo sguardo
né tantomeno il volto che mi è amico
ti guardo, ti saluto e mi ridico
che è fatica averti

i capelli neri e unti come il corvo
le labbra strette al nodo dell’orgoglio
odiami per non cadere pronto
nell’amore che non voglio
così m’incontro solo, solo e perduto
come quando gli uccelli se ne migrano
lasciando il loro nido
come quando gli uccelli se ne migrano
lasciando il loro nido

però resto contento
per quello che è passato
mi porto appesa al cuore una promessa
e qualche bacio rubato
e voglio restar quieto
e sognar disperso
sognar che stiamo noi due soli
e nel mare aperto
sognar che stiamo noi due soli
e nel mare aperto

toglietemi passioni, amici,
il riso del saluto,
ma non si può perdere quello che
mai in fondo si è tenuto
non si può perder niente se
niente si è mai avuto

le seppie han le ossa bianche e l’ippogrifo
ha il becco scuro e forte è il suo nitrito

distante come il cielo in Patagonia
m’avvio abbracciando i sogni che ho patito
distante come il cielo in Patagonia
m’allungo ai sogni che ho patito

come quando gli uccelli se ne migrano
lasciando il loro nido
lasciando il loro nido
come quando gli uccelli se ne migrano
lasciando il loro nido

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Sono passati 60 anni.. e 2!

14 Settembre 2005 1 commento

Errare è umano..
ma perseverare è da veri coglioni!!

Quando saremo stufi d’esser trattati da coglioni senza cervello??

Musica..
a voi la Bandabardò..

Sogni grandiosi

Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi
e con la faccia verso il cielo,
viaggi avventurosi
ma mi dirai ?Ah, poesia!!
Non si mangia, sai, con la poesia!!?
Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi
e con la faccia verso il cielo,
viaggi avventurosi
pensa se la gente, invece del potere,
pensasse all’amicizia come modo per godere
E come capi indiani, magia,
si fuma per la pace
ma tu mi dirai ?Poesia,
non si mangia con la poesia!!?
basta! Per me questo è un duello
devo salvar la testa perché dentro c’è il cervello!
E come un aquilone
volare via spezzando il filo…
…Lo vedi si può volare
e non smetter di pensare
animo, animo, i tempi duri passano
Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi
per combattere la noia e la nevrosi
e se ancora non ci credi fa come vuoi
io mi lancio verso il cielo, apro le braccia
e poi…
…Lo vedi si può volare

Mama nonmama

Vedo stelle soltanto se l’oroscopo è gentile ma mi sembra sera buona per comprare fiori da cortile. Gioco a mama nonmama, non sono di compagnia, chiedo alla nuova luna la luce per guardare il buio con fantasia
Dove corre la gente nella bocca del destino regalando la sua mente al potere più vicino…
Non so dove sto andando ma so che ci sto andando cammino contromano cieco e sordo al richiamo della voce del padrone, della pubblica opinione Non so dove sto andando ma so che ci sto andando ma so che ci sto andando
La mia pelle soltanto nelle braccia di un amore mai sbiadita in una divisa o in un campo a fare il girasole. Fermati viso bianco la storia ricorderà la mano che semina il grano, non quella dell’ avidità
Non so dove sto andando ma so che ci sto andando cammino contromano cieco e sordo al richiamo delle facili occasioni, delle pene, dei perdoni Non so dove sto andando ma so che ci sto andando non so dove sto andando ma so che ci sto andando ma so che ci sto andando

Chi m’ha fregato la canna?????
azz..

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