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Archivio Dicembre 2004

Addio..

30 Dicembre 2004 16 commenti

mi sono rotto il cazzo..
di solito quando uno va via saluta..
ma quando si rompe il cazzo esce sbattendo la porta..
oppure semplicemente si gira e se ne va..

io esco in silenzio..
perchè in silenzio è meglio che sto..
almeno per ora..

magari domani riscrivo..
magari ritorno tra due minuti..
magari non ritorno più..
chi lo sa..

vi abbraccio e vi ringrazio di tutto..

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Comunicato Emergency in Sri Lanka

30 Dicembre 2004 Commenti chiusi

Mi è arrivato via mail..
ed io lo pubblico..

LIFE SUPPORT FOR CIVILIAN WAR VICTIMS
Associazione umanitaria italiana per la cura e la riabilitazione delle vittime delle guerre e delle mine antiuomo

Comunicato stampa
Emergency: un intervento di emergenza in Sri Lanka

Un team di Emergency è in partenza per lo Sri Lanka, uno dei Paesi maggiormente colpiti dal maremoto di domenica 26 Dicembre.
Questa missione è stata decisa anche a seguito del contatto avuto con l?Ambasciata dello Sri Lanka in Italia che ha segnalato alcune priorità, alle quali cercheremo di far fronte nel più breve tempo possibile, vista la gravità della situazione soprattutto dal punto di vista sanitario.

«Abbiamo deciso di focalizzare il nostro intervento in favore della popolazione dello Sri Lanka non solo perché è una delle zone maggiormente colpite dal maremoto ? dichiara Teresa Sarti, presidente di Emergency ? ma anche perché questa catastrofe ha portato alla superficie molte mine antiuomo che giacevano sepolte in quest?area dove sono ancora attivi focolai di guerra.»

I contributi a sostegno di questo intervento possono essere versati sul conto corrente postale n. 28426203 oppure on line tramite il sito internet www.emergency.it, indicando nella causale ?vittime maremoto Sri Lanka?.

Milano, 29 dicembre novembre 2004

EMERGENCY ONLUS ? ONG ? VIA OREFICI 2 ? 20123 MILANO
TEL. 02863161 FAX 0286316336
info@emergency.it – www.emergency.it
CODICE FISCALE 97147110155 ? C/C POST. 28426203


Valerio Marinucci
EMERGENCY Life Support for Civilian War Victims
Referente del Gruppo Emergency di Alessandria/Casale

Tel. +39 335 7182942
mail: emergency.al@libero.it

WEB: http://www.emergency.it http://www.peacereporter.net/

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La vita sa essere cattiva.. anche più dell’uomo..

29 Dicembre 2004 9 commenti


succhia ogni attimo di vita..
anche il più inutile e puzzolente..
perchè la vita è troppo cattiva per arrendersi..
bisogna combattere..
perchè la vita spesso ti colpisce duro
ti ferisce ma non mortalmente..
ti ferisce e non ti da l colpo di grazia..
ti lascia lì a soffrire..
e se non c’ha un cazzo da fare..
se non reagisci
continua.. infierisce..
ferite più o meno grandi..
più o meno profonde..
che lasciano il segno ma non uccidono..
ci lascia moribondi a sguazzare nel fango..
sta a noi riuscire ad alzare la testa..
invece di strisciare come vermi
senza scheletro in quella merda
in cui ci butta la vita..
spesso non ci colpisce nemmeno direttamente..
vendette parallele..
una cosa che ha imparato dagli uomini..
anche noi abbiamo qualcosa
da insegnare alla vita..

beh.. amica vita.. crudele e fredda..
picchiami.. buttami a terra.. congelami..
strappami l’anima e le carni a morsi..
aggredisci le persone che ho attorno..
ma è inutile mi spiace..
non ho intenzione di dartela vinta cosi facilmente..
piuttosto rinsavisco e cedo alla normalità..
mi vendo alla mediocrità..
vesto di superficialità..

col cazzo..
piuttosto ti ammazzo..

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Ramon e le bambole..

28 Dicembre 2004 6 commenti


Nel tuo letto
avvolta nella seta
ti giri e ti rigiri..

Mentre Ramon
per sentirsi vivo
cammina la notte
sotto la pioggia fredda..

Le gocce fredde
sono piccoli morsi sul viso
di anime disperate
che cercano la sua pazzia..

Nello stesso stato di follia
si abbandona l’anima
vagabonda ed ubriaca
violentata dalla realtà..

Cammina sulla pelle nera
Ramon l’insano
seguendo una strada
che solo lui conosce..

Beve lunghi sorsi di vino rosso
che riscalda le membra
schiave del gelo
promesse al ghiaccio..

Gioca con le anime
come il destino
con i mortali
ma dimentica sempre
le regole
e rompe tutte
le sue bambole..

Muore spesso Ramon..
Ogni notte..
Ogni ora..
Ogni battito di ciglia..
ma esisterà sempre..

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Babbi natali e divieti d’accesso..

28 Dicembre 2004 2 commenti


Appena arriva la sera la luna è bassa sull’orizzonte.. sui tetti della città.. ieri era piena.. grande.. bianca.. luminosa.. bellissima.. incastonata nel cielo scuro, sfiorata dalle nuvole, saliva verso l’alto per prendere il posto che le spetta ogni notte.. per lasciare l’aria bassa.. quella che respiriamo noi.. quella sporca.. quella che noi stessi rendiamo insana..

passano ore.. passano ore.. passa vita..

notte fonda.. piove e fa freddo.. la luna è nascosta ma so che c’è..
non riesco a dormire e sono uscito.. tra poco dovrò alzarmi per andare a lavoro.. mi diriggo verso il distributore di sigarette.. sento un motore che si avvicina.. guardo la strada e dopo pochi secondi mi vedo passare un babbo natale su una moto a quattro ruote con attaccato dietro un carrello carico di sacchi.. Cazzo s’è modernizzato pure babbo natale.. ma non so quanto gli convenga.. con quello che costa la benzina forse erano meglio le renne.. e poi natale è passato da un pò che ci fa in giro ancora il vecchio pedofilo.. sarà mica venuto a puttane sotto casa mia??
totale dissacrazione del povero babbo natale.. che forse è l’unica cosa decente che è rimasta di questa festa.. ma vedere uno vestito da babbo natale che sfreccia nella notte su una moto e non poterlo fotografare mi fa diventare freddo.. in compenso la macchinetta delle sigarette si rifiuta di darmi le cartine o ridarmi i soldi… cosi la prendo a calci pensando che a natale siamo tutti più buoni.. e mentre scalcio come un mulo, sorrido e le chiedo scusa promettendole di presentarle il distributore di preservativi della farmacia in cima alla salita.. la cosa sembra avere effetto e alla fine mi accontenta.. o forse è solo babbo natale che si è stufato di giocare con me e finalmente posso fumare prima che arrivi l’alba..
Cosi mi ritrovo al solito posto.. bagnato come babà affogato nel rum e congelato come uno stoccafisso appena uscito dal frigo.. senza mobilità nelle dita e negli arti inferiori.. con un babbo natale tossico che mi ride in faccia e mi passa una canna sghignazzando un augurio e bevendo tequila.. mi mette in testa il suo cappello e comincia a cantare Jingle Bells improvvisando un balletto alcolico.. la pancia che ondeggia pericolosamente mette in serio pericolo il suo già precario equilibrio ma lui sembra cavarsela.. sembra un’enorme segnale di divieto d’accesso storto.. tondo.. rosso.. con una striscia bianca che lo passa in verticale.. un senso contrario per chi come me non ha mai trovato una direzione unica.. per uno come me che va dove capita ma alla fine sembra che torni sempre.. Balla babbo natale con la barba grigia.. balla e fuma insieme a me.. emuli un segnale che ho sempre odiato.. quasi quanto quello del senso unico.. ma almeno quello mi da una direzione.. tu mi lasci cosi.. mi dici “di qua non si va”.. e allora?? dimmi dove andare.. ma tu mi dici solo dove non andare babbo natale.. tu sei figlio di un codice che è quello della strada scritto da chi della strada non sa un cazzo.. ti appelli a regole che non m’appartengono scritte dove non arrivo a leggere.. mi dici quello che non posso fare.. ma sai che io non so fare quello che mi dicono.. sono un bambino capriccioso e cattivo che piscia ai lati della tazza se qualcuno lo controlla.. cosi mi riprendo al canna, mal fatta lo so, ma voglio vede te co sto freddo e sta pioggia che riesci a fa.. ti togli l’abito rosso e sei un uomo come tanti.. non sei più nessuno.. lo indosso io.. ora sono io babbo natale.. lo tolgo e lo passo al gorilla che siede qui accanto col suo casco di banane.. ora è lui babbo natale.. chiunque può indossare quell’abito.. chiunque può essere un babbo natale.. basta indossare un cartello di divieto di transito e guidare una moto a quattro ruote..

ma alla fine l’abito non fa il Babbo Natale..
ed io aspetto la befana..

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Vino rosso e malinconia..

23 Dicembre 2004 10 commenti


Vino rosso scuro
quasi nero..
Il freddo morde le membra
come zanne di vampiro..
Ma non congela i pensieri..
Nemmeno il vino li ferma
come non ferma i miei passi
nel gelo di questa notte tossica..
Guardo la luna splendere lassù..
Nulla la sfiora..
Immutabile..
Indifferente
al destino degli uomini..

Ho imparato
che non si può
scomparire come la nebbia
al sole del mattino..
o meglio..
Io non so farlo..

Come le maree
tornano i penseri
che non trovano pace..
io non trovo pace..

Chiudimi nel ghiaccio
fratello inverno..
Schiaffeggiami
amico vento..
Mentre brindo
alla mia dannazione
sorridendo sarcastico
alla vecchia signora
che ha paura di me..

Stanotte non mi lascia:
Non è l’amore che va via
(Vinicio Capossela)

Vai vai
tanto non è l’amore che va via
Vai vai
l’amore resta sveglio
anche se è tardi e piove
ma vai tu vai
rimangono candele e vino e lampi
sulla strada per Destino

Vai vai
conosco queste sere senza te
lo so, lo sai
il silenzio fa il rumore
de tuoi passi andati
ma vai, tu vai
conosco le mie lettere d’amore
e il gusto amaro del mattino

Ma
non è l’amore che va via
il tempo sì
ci ruba e poi ci asciuga il cuor
sorridimi ancor
non ho più niente da aspettar
soltanto il petto da uccello di te…
soltanto un sonno di quiete domani…

Ma vai, tu vai
conosco le mie lettere d’amore
e il gusto amaro del mattino
lo so lo sai
immaginare come un cieco
e poi inciampare
in due parole
a che serve poi parlare
per spiegare e intanto, intanto noi
corriamo sopra un filo, una stagione,
un’inquietudine sottile.

Ma,
non è l’amore che va via
il tempo sì,
ci ruba e poi ci asciuga il cuor
sorridimi ancor
non ho più niente da aspettar
soltanto il petto da uccello di te…
soltanto un sonno di quiete domani

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natale.. e 3..

23 Dicembre 2004 Commenti chiusi


..se lo facesse davvero..
sarebbe bellissimo!!

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Ugo Foscolo – Alla Sera

23 Dicembre 2004 1 commento

Forse perche’ della fatal quiete
tu sei l’immago, a me si cara vieni,
o Sera! E quando ti corteggian liete
le nubi estive e i zeffiri sereni,
e quando dal nevoso aere inquiete
tenebre e lunghe all’universo meni,
sempre scendi invocata, e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.
Vagar mi fai co’ miei pensier su l’orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme
delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre guardo la tua pace, dorme
quello spirto guerrier ch’entro mi rugge.

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natale.. e 2..

22 Dicembre 2004 5 commenti


..ridiamoci su..

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Natale..

22 Dicembre 2004 3 commenti


..cantate cantate bambini..

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