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Archivio Giugno 2004

Sono quella che sono – Jaques Prévert

30 Giugno 2004 11 commenti

Sono quella che sono
Sono fatta cosi
Se ho voglia di ridere
Rido come una matta
Amo colui che m’ama
Non è colpa mia
Se non è sempre quello
Per cui faccio follie
Sono quella che sono
Sono fatta cosi
Che volete ancora
Che volete da me

Sono fatta per piacere
Non c’è niente da fare
Troppo alti i miei tacchi
Troppa arcate le reni
Troppo sodi i miei seni
Troppo truccati gli occhi
E poi
Che ve ne importa a voi
Sono fatta cosi
Chi mi vuole son qui

Che cosa ve ne importa
Del mio proprio passato
Certo qualcuno ho amato
E qualcuno ha amato me
Come i giovani che s’amano
Sanno smplicemente amare
Amare amare..
Che vale interrogarmi
Sono qui per piacervi
E niente può cambiarmi.

——–

Prendetemi,
ma non amatemi..
Quentin è solo una puttana..

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Sorprese del passato..

25 Giugno 2004 16 commenti

Ho fatto il test sulla vita precedente proposto da Aidi sul suo blog di cui trovate il riferimento qui.. Adelaide
beh.. questo è stato il mio risultato..

Risultato test vita precedente
La risposta dell’oracolo:

Non so come possa farti sentire, ma nella tua vita precedente eri di sesso FEMMINILE e facevi la PROSTITUTA. Spero ti sia evoluta..

a quel paese….

Periodo storico: nei primi anni D.C.

Un breve profilo psicologico della tua vita precedente:
Carattere rivoluzionario. Hai probabilmente provocato dei cambiamenti in ogni campo: politica, affari, religione. Probabilmente un leader del tuo tempo

Cominci a ricordare il tuo passato?….

——

fate vobis.. un leader del mio tempo..
da che mondo è mondo tira più un pelo de fica che una coppia de bovi..
Riferimenti: Test Vita precedente

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quentin a caso

21 Giugno 2004 22 commenti

sai che novità.. vado sempre a caso quando scrivo..
e non rileggo mai quel che scrivo..
per cui ci sono anche errori di grammatica..
frasi scritte male.. e un ammasso informe di cazzate senza senso..
poco male..se ci guardiamo bene attorno
il mondo stesso sembra non avere molto senso..
anzi no..
il mondo magari un senso ce l’ha..
ma l’umanità no..
non in questo modo..
non cosi..
c’è gente che non la pensa cosi..
chi è “diverso”..
ma allora perchè va tutto nella merda?
perchè ci troviamo in una situazione senza uscita?
costretti a sottostare a regole del mercato?
al denaro? troppo tardi per tornare indietro?
e allora fanculo..
tantovale ammazzarci tutti..
cosi non do soddisfazione a nessuno
di comandarmi d’andare a morire per farsi bello con il mondo..
mentre sotto conta i soldi ed i voti..
se proprio devo scelgo io per cosa combattere
e forse morire..

sarò un sognatore romantico
o solo un rincoglionito che ancora ci spera..
m’illudo d’esser libero..
padrone di me stesso..
beh.. per lo meno se non posso scegliere più di tanto come vivere..
vi romperò i coglioni all’inverosimile..
nel mio piccolo
prenderò a calci in culo
i carriarmati..
mi romperò un piede..
ma poi con il gesso scriverò sull’asfalto
che ascolto Bob Marley
che mi faccio le canne..
che la mia testa se ne va allegramente per i cazzi suoi alla faccia di chi mi vuole inquadrato e numerato, disciplinato e con il pensiero sul binario..
a chi mi dice che le parolacce non si dicono e usa le parole più pulite per uccidere il vicino di casa..
scriverò che non esistono diritti se non li puoi comprare..
che non me ne frega un cazzo d’esser giudicato da chi non me ne frega un cazzo.. e di chi mi frega qualcosa non mi giudica..
mi piace apparire.. ed appaio.. ma appaio per quel che sono..
e sono quel che appaio..
dico quel che penso giusto o sbagliato che sia..
e ne pago le conseguenze..
ho imparato a voler bene e me ne vanto..
cerco di mostrare quel che sento
per quanto possa rendere deboli farlo
almeno ci provo.. e mi faccio pure male..
ma non importa..
ne vale la pena..

inseguo le stelle..
inseguo le zingare che ballano a piedi nudi nella pioggia..
inseguo chi mi stuzzica l’anima..
chi puzza di vita..
inseguo chi cazzo mi pare e non chi mi dite voi..
inseguo chi scappa contromano..
anche se sono anime libere
che non si lasciano prendere
da un piccolo demone alle prime armi
e con il fiatone..
ma si fanno vivere..

———————–

Colonna Sonora – Bob Marley – Legend

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non dormo

17 Giugno 2004 11 commenti

“Non fatemi dormire.. no.. vi prego..”
raggomitolato in un angolo
le ginocchia strette al petto tra le braccia..
“loro sono lì che aspettano che io m’addormenti..”
gli occhi spalancati di chi ha paura di qualcosa..
dal terrore.. rossi.. gonfi..
“verranno a prendermi.. entreranno nella mia testa..”
le braccia ferite..
gli occhi che schizzano quasi fuori dalle orbite..
“non dormo.. no.. stanotte non dormo.. no.. no… no..”
il corpo che dondola..
avanti e indietro..
“non ho sonn.. sono sveglio.. si.. sveglio..”
la carne che trema..
“Vedete? sono sveglio”
la testa che gira senza controllo..
gli occhi che corrono da una parte all’altra senza sosta..
“non dormo.. no.. non mi avranno.. non mi prenderanno..”
i piedi nudi sul marmo..
le unghie rotte infilzano la carne delle braccia..
“stai sveglio quentin.. non devi dormire..”
sangue che goccia sul pavimento..
il dolore aiuta a stare svegli..
“non chiudere gli occhi quentin.. resta vigile.. attento..”
le palpebre non calano su bulbi quasi secchi..
striati dalle piccole vene rosse..
“non dormo.. no.. non mi avrete.. lo so che ci siete.. ma non mi avrete..”
piccole convulsioni fanno tremare il corpo..
la voce si alza..
“AVETE SENTITO? QUENTIN è ANCORA SVEGLIO! NON LO PRENDERETE COME GLI ALTRI!”
rumori.. la testa si gira improvvisa e gocce di saliva schizzano via..
parole sbiascicate tra i denti stretti..
“eccovi.. siete voi.. dottori.. voi non li vedete..”
uno sguardo di sospetto..
“vi hanno già preso.. siete loro schiavi.. avete ceduto..”
le unghie che entrano più in profondità nella carne..
il donodlio che riprende..
la voce mormora parole atone come una preghiera imparata a memoria..
“non mi avrete.. non dormirò.. no.. starò sveglio..”
rannicchiato e sudato.. tremante..
“dottore voi non lo sapete.. vi hanno fatto il lavaggio del cervello..”
si stringono le braccia attorno alle gambe magre..
“sono il solo a vederli.. l’ultimo rimasto..”
si alza la testa rasata dal petto..
“sono l’unico essere sano.. non sono pazzo.. no.. non credetegli..”
un ghigno..
“io non sono pazzo.. io li vedo..”
gli occhi iniziano a chiudersi sotto l’effetto del sonnifero
iniettato in vena..
“io non sono pazzo.. no pazzo.. libero..”
un mormorio appena percettibile..
un’ultima parola..
“libero……..”

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scritte sconclusionate..

17 Giugno 2004 3 commenti

Fuori è nuvoloso.. grigio..
dentro l’aria condizionata abbassa la temperatura e da brividi leggeri di freddo..
al soffitto luci al neon..
fredde anch’esse..
sembra di stare in un obitorio pronto per esser vivisezionato..
cosa sperano di trovarmi dentro non lo so..
è inutile che mi aprite il petto.. è vuoto..
è inutile che mi segate la testa.. è vuota..
è vuoto anche lo stomaco ma lui si fa sentire..
rantola e borbotta..
si lamenta contro di me e contro il mondo..
non è che abbia tutti i torti..
ma sono rimasti solo una specie di tarallucci fritti al bacon..
30 centesimi per un sacchetto..
ne mangi due e stramazzi sotto la scrivania
con lo stomaco che t’insulta in dodici lingue diverse..
c’ho lo stomaco acculturato..
vuoto ma colto.. ve pare poco..

nottata di poco sonno..
il letto non è riuscito a trattenermi il tempo necessario perchè Morfeo m’accogliesse a casa sua..
vabè.. avevo le scarpe sporche, ma le avrei tolte..
Portavo anche qualche sogno stanotte..
rubato qua e là.. cose pregiate mica robetta..
Alla fine li ho lasciati andare verso l’alba
ho trovato più d’una posizione per avere il nord a destra
mentre la guardo..
la più scomoda..
girare la testa di 180 gradi..
sembra che al collo non piaccia molto..
ma io con gli angoli e la geometria ci lego poco..
per non parlare dei gradi che stanotte mancavano
ma il caldo l’avevo dentro
regalato da altre parole..
piccoli fuochi sulla pelle..
lampi del flash della digitale
ad immortalare lumache..
luci arancioni che caricano l’atmosfera..
una notte senza luna..
un’alba nascosta da palazzi..
un tipo senza sonno e senza scopo..
io..

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Colonna Sonora – AC/DC – Live

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domande guardando un’alba bagnata..

15 Giugno 2004 10 commenti

Domenica notte..
Passeggiato a caso per le vie di Roma ma stavolta non ero solo..
nonostante questo ci siamo persi lo stesso..
che io abbia un pessimo senso dell’orientamento è un dato di fatto..
per questo mi affido ai compagni di viaggio..
oppure si chiede..
domenica notte abbiamo chiesto informazioni ad un pizzardone mezzo addormentato nella macchina di servizio..
Eravamo in Piazza Mazzini.. credo.. dovevamo andare a Piazza Cola di Rienzo..
Svegliare un Vigile urbano nello svoglimento delle sue mansioni per chiedergli un’informazione cosi banale ti fa rischiare la multa per stare fuori dalla macchina senza il giubbotto ad alta visibilità nonostante la macchina sia quel qualcosa che stai cercando di raggiungere e chiedi a lui come fare mentre naufraghi senza meta per le strade buie della città..
Un rantolo..
Un occhio che si apre a metà..
Sguardo di sufficienza scocciato dalla stupidità della domanda..
neanche gli avessi chiesto se parlava italiano..
anzi romano..
un braccio che esce dal finestrino e indica una non meglio precisata direzione accompagnata da una voce che dice:
“per di là, buona fortuna”..
e noi: “vabè.. buonanotte”

lentamente ci siamo avviati..
città vuota.. solo qualche scarafaggio nel buio..
arrivati vicino il posteggio
un attimo di silenzio ed una musica di pianoforte uscire da chissà dove..
tarda notte.. fermi sotto un albero dalle parti di Cola di Rienzo..
in silenzio.. maledicendo le poche macchine che passavano..
qualcuno in un luogo fuori dal tempo faceva correre le dita agili su una tastiera di pianoforte..
le note aleggiavano nell’aria.. leggere..
fino a noi.. per alcuni minuti..
ad occhi chiusi..

verso le 3 inizia a piovere..
poco male.. sto seduto in auto..
ascoltando Radici nel Cemento..
tra qualche parola..
ma è possibile
che ogni volta che usciamo fa un tempo da schifo?
la nostra combinazione influenza la meteorologia..

alle 4 circa sono sotto casa..
niente sonno..
qui ancora non piove..
lampi.. bagliori lontani tra le nuvole..
nessuna volgia d’andare a letto..
rullo una canna..
mi sdraio su un piccolo prato
e guardo i lampi illuminare la notte..
in silenzio..
qualche demone che fa le foto con il flash..
io le faccio senza..
ma non becco niente..
e me ne resto sdraiato al fresco a fumare..
a bocca aperta come un bambino..
fino a quando non piove..
acqua che viene giù a secchiate..
bocca aperta a bere..

è l’alba..
io sono zuppo..
..e me ne vado a letto mentre qualcuno si alza
pensando..

se guardando il sole sorgere ho il nord alla mia destra
in che posizione mi trovo?

….

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11 Giugno 2004 13 commenti

persino il bacio di Giuda aveva un valore..

30 denari..

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poche parole

10 Giugno 2004 7 commenti

quel che per noi è una stella lontana
per altri è un sole che da vita..

relativamente quentin..

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pezzi vari buttati a caso..

10 Giugno 2004 2 commenti

Sudore ghiacciato lungo la schiena..
fuori fa caldo mentre dentro l’aria condizionata congela il corpo..
brividi non nati da emozioni..
brividi artificiali..
Led Zeppelin a volume assurdo attentano alla sanità dei timpani..
tengono fuori i rumori molesti del mondo..
fuori un viso calmo.. quasi assente..
dentro caos.. solo caos..

fuori dentro dentro fuori interno esterno nascondi mostra cela fai vedere non dire urla illumina spegni cerca insegui scappa prendi lascia andare desiderare non potere volere non avere andar via..

..e cosi nell’esistenzialismo inutile di una nuvola senza forma alcuna nel contesto azzurro del cielo sulle nostre teste di piccoli uomini mortalmente feriti dall’ignoranza e dalla morte dei nostri sogni ci andiamo a rifugiare in attacchi vigliacchi contro chiunque riesca a dimostrare un minimo di intelligenza e carattere andando nel verso opposto rispetto alla normalità imposta da regole non scritte e dittatoriali inventate da qualcuno nel tentativo inutile ed imbarazzante di eliminare quell’individualità che ci contraddistingue e che tanto affascina..

cercatore d’oro chino sul letto del fiume
mille sono i ciottoli ed i granelli di sabbia
che passerano sotto i tuoi occhi
alcuni luccicheranno come oro
ma saranno solo illusioni..

ho finito l’acqua..

——————————

Colonna sonora – Led Zeppelin – How the West was won

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titolo? bo..

9 Giugno 2004 3 commenti

Gocce scorrono lente sulla superficie liscia e bianca di un cranio..
la piccola brace della sigaretta illumina un viso scarno mentre la bocca sanguinante tira dentro il fumo..
nella penombra della stanza s’intravede appena il suo profilo..
mi guardo attorno.. non capisco.. silenzio..
il teschio ridente dallo sguardo vacuo ha le orbite vuote ma pulite..
denti color avorio.. minacciosi.. alcuni mancano..
sempre silenzio..
l’uomo che fuma è ancora lì nell’angolo..
la polvere è ferma nell’aria della stanza..
qualcosa si muove sul pavimento..
il pavimento si muove..
una massa nera che si agita..
non capisco.. ed il teschio ride di me..
sotto i miei piedi il pavimento si muove..
informe.. instabile.. come formato da milioni di piccole parti..
milioni di pezzi di un puzzle.. neri..
cerco di guardare.. di capire..
scarafaggi.. milioni di scarafaggi a formare un tappeto attorno ai miei piedi..
la superficie nera di un mare leggermente agitato in cui rischio d’annegare..
mentre il teschio ride di me.. ed il tizo fuma..
non ho forze.. non ho coraggio..
mi muovo senza capire nella penombra polverosa e brulicante di piccole vite..
le pareti della stanza sembrano non avvicinarsi mai..
la penombra diventa buio..
senza capire mi ritrovo sospeso nel nero..
nel silenzio..
i miei cinque sensi sembrano inutili..
nulla.. solo buio..
non so se i miei occhi sono aperti o chiusi..
non cambia..
viscosità..
il buio attorno a me diviene più presente..
mi muovo con difficoltà..
frenato dal nero.. ostacolato..
sembra gelatina..
sono sospeso in una eterna notte gelatinosa..
s’indurisce.. mi trattiene..
mi blocca gli arti..
immobile.. paralizzato.. accecato..
muto e sordo.. senza sensi..
senza senso..
la piccola brace della sigaretta illumina il viso scarno mentre la bocca ghignante tira fuori il fumo..
sensazione di essere intrapolato nell’ambra..
come un fossile d’epoche remote..
ancestrali..
passate..
ormai finite..

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