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Archivio Marzo 2004

La falena vola ancora..

30 Marzo 2004 16 commenti


La falena vola ancora.. Va verso quel fuoco.. verso quel sole.. verso quella luce.. Ma stavolta, non ci sarà nessuna forza invisibile a fermarla.. nessuna barriera sul sul volo fino alla fonte del calore.. Stavolta non volerà in preda all’estasi sbattendo il muso contro quella protezione che gli uomini chiamano vetro.. contro quel qualcosa che non c’è.. Stavolta si vola senza rete.. senza senza scudo.. e la falena lo sa.. Per questo motivo vola sorridendo verso la sua meta.. Verso il suo destino, con le ali sporche di polline di girasole..

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lunedi

29 Marzo 2004 8 commenti

Lunedi.. lunedi successivo ad una settimana non troppo leggera.. inizio d’una settimana che inizia non proprio nel migliore dei modi.. la posta sembra non voler funzionare ed anche il blog va a tratti.. più che voglia di scrivere c’è voglia di urlare.. Voglia di dire.. di capire.. ma impossibilità di farlo.. scrivo a tratti mentre controllo febbrilmente se funziona la mail.. devo scrivere a qualcuno.. già.. dovrei.. a qualcunaltro invece vorrei parlare a voce ma per dire cosa? mi sta stretto questo posto.. veramente in questi giorni mi sta stretto tutto.. unica normalità che tutto va come non deve.. ovvero ovunque tranne dove vorrei che vada.. ed allora eccolo che spunta fuori quel moto ondoso interno.. quell’insofferenza.. quello stato d’animo di agitazione incontrollata dei pensieri.. quella solita lotta.. la solita eterna battaglia che affronti ogni cazzo di giorno.. quella contro te stesso.. quella contro quel pò di sano egoismo che non riesci a trovare.. non ho voglia di strillare le solite frasi del cazzo ormai inflazionate da troppe bocche e troppe teste che l’hanno ripetute in infinite inutili litanie.. pagine che non vengono visualizzate.. anche quest’articolo non so se riuscirò a pubblicarlo.. e sinceramente non me ne frega niente.. mi sento cosi.. disilluso.. stanco.. forse anche deluso.. so che tutto questo passerà.. non è la prima volta e non sarà certo l’ultima.. a volte mi domando.. a dire il vero mi faccio sempre un sacco di domande.. inutili.. gente che va e che viene.. persone che si allontanano.. a volte mi chiedo se non sarebbe meglio chiudersi in una campana di vetro e lasciare tutto fuori.. lontano da me.. citando Rambo I: “non sono qui per salvare Rambo da voi, ma per salvare voi da lui”.. dovrei fare la stessa cosa.. chiudermi in una campana di vetro e salvarvi da me.. lo so.. le solite frasi del cazzo che avevo promesso non avrei detto.. ma se mi guardo attorno questo è quel che vedo.. che siano cazzate immense lo so.. ma io vedo le persone che si allontanano.. e non so mai cosa fare.. come devo comportarmi.. fare quel che sento?? puzza di puro egoismo.. non ne sono capace.. si sto delirando pensieri come sempre che ricadranno addosso a chi leggerà.. qualcuno capirà qualcuno no.. qualcuno interpreterà quel che vuole e leggerà tra le righe qualcosa che in realtà è dentro di lui.. interpretate.. leggete.. sbuffate con sufficienza.. fatevi idee su chi io sia.. o sul perchè abbia scritto tutto questo.. e se scoprite qualcosa.. mi raccomando.. fatemelo sapere.. dato che io sono un semplicissimo e stupido essere fatto di.. boh.. di cosa siamo fatti?? sono anche ignorante.. nella mia infinita ignoranza sbrodolo parole su parole sensa senso.. mi perdo in discorsi assurdi senza capo ne coda.. come questo.. non cercate di capire quel che c’è scritto qui.. perdereste solo tempo..

mi metto da parte.. come ho sempre fatto..

settimana di merda..

alla prossima..

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Candela (riciclato)

29 Marzo 2004 3 commenti


Un vecchio post.. lo rimetto perchè mi va e perchè ho rubato da qualche parte quest’immagine che ci sta bene..
forse prima o poi torno..

Stanotte non riuscivo a dormire e me ne stavo seduto sul pavimento della mia camera da letto illuminato solo dalla piccola candela verde che mi avete regalato a Natale e che, nonstante tutto quello che sta passando, ancora resite e mi regala luce e profumi. Lasciavo che i miei pensieri si affollasero nell’ampio e desolato deserto della mia testa come un immenso stormo di fenicotteri rosa che si accalcano l’uno sull’altro in un arido lago africano in un apparente disordine, ma sempre pronti a volar via al primo cenno di pericolo, al primo cenno di normalita’ o di logica. I pensieri che vengono la notte sono cosi, non seguono regole o leggi, sono come un ruscello di montagna che nasce piccolo e tortuoso, e che poi diventa un fiume lungo e placido, ma anche devastante ed inarrestabile. Sono pensieri che racchiudono tutta la saggezza del genere umano e la stupidita’ dell’uomo, sono pesanti come il mondo sulle spalle di Atlante e leggeri come il volo di un angelo, sono profondi come gl abissi dell’oceano e alti come i ghiacciai eterni, sono colorati come le ali di una farfalla e neri come una notte senza luna, sono tutto e sono niente, ma nascono da noi, dagli anfratti piu’ nascosti del nostro spirito… Sono lo specchio della nostra anima… Sono parte di noi… Ma non era questo di cui volevo parlarvi, come al solito mi sono perso. Ho preso ad inseguire mille lucciole… Strana la luce che fanno le lucciole, strana e bella. Pulsa nella notte, ipnotica e intermittente, noi le inseguiamo e quando siamo li’ per raggiungerle quella luce si spegne e riappare un po’ piu’ in la’… Come i sogni, le lucciole sono come i nostri sogni ecco perche’ ce ne sono cosi poche, la gente comune ha smesso di sognare, poveracci… Mi sono riperso, ma non sono andato lontano stavolta dato che sempre di luce vorrei parlare, della luce di una piccola candela verde che stanotte e’ diventa il centro del mio universo personale, focalizzando i miei pensieri notturni, insinuandosi silenziosa nella mia testa e scacciando tutti gli altri pensieri… Sapevo che la luce di quella piccola candela era fuori dal comune, speciale, quasi magica, anzi senza quasi… E ieri sera ne ho avuto la conferma… Mentre stavo seduto su quel pavimento di marmo cercando un po’ di fresco in questa nottata afosa, come accade sempre quando non si dorme un’infinita’ di pensieri hanno cominciato a farsi largo nella mia testa fino a quando, nel buio piu’ totale e’ apparsa una piccola fiammella tremolante. All’inizio non gli ho dato molta importanza, ma gia’ aveva catturato la mia attenzione ed inconsciamente ho cominciato a guardare l’insieme senza soffermarmi sui particolari. Ho iniziato a vedere la parete di fondo della mia stanza, sfocata, con la libreria su un lato ed i contorni della scrivania sommersa dal suo solito disordine, ma con una fiammella in piu’. E cosi facendo ho lasciato la porta della mia mente leggermente socchiusa permettendo alla luce di cominciare ad insinuarsi silenziosa tra i miei pensieri celandosi negli spazi tra l’uno e l’atro. Lentamente, ma inesorabilmente questo piccolo spiraglio di luce ha iniziato a distruggere tutti i miei pensieri notturni che, come si sa, hanno il loro punto debole nella luce. Guidato dalla danza di quella fiammella ho iniziato a soffermarmi un po’ di piu’ su quella scena stringendo il campo, trovando i contorni della scrivania, trovando ordine nel caos che la sovrasta, e trovarndo sullo sfondo di tutto questo, illuminata dalla piccola candela verde, la bandiera che ho comprato a Londra con tutti e otto i suoi elementi hai quali ho regalato un altro sorriso, un altro pensiero e un altro sogno tramutato in lucciola… Ho continuato ad inseguire quella fiammella, ho stretto ancora di piu’ la mia attenzione ed alla fine ho trovato questo piccolo cilindro verde, consumato fin quasi alla meta’ che teneva sopra di lui questa fiammella, sembrava una fata impegnata in una affascinante danza, sinuosa nei movimenti, leggiadra volava sul piccolo lago di cera calda che si era formato in cima al piedistallo su cui si esibiva, sfiorandolo appena, senza toccarlo per non sporcarsi il vestito che aveva il colore del sole e della stessa luce brillava. In quel preciso istante ero perso, intrappolato in una ragnatela tesa tra sogno e realta’, privo di sicurezze, di appigli, di barriere, mi sentivo nudo, rapito da quella fata danzante… Ho iniziato a guardarmi attorno, e piu’ gli oggetti erano lontani da quella fiammella piu’ i loro contorni perdevano di consistenza, di realta’, solo la mia ombra acquistava contorni definiti e sempre piu’ reali. E’ una cosa che non avevo mai notato. La piccola candela crea attorno a se una sfera di luce, come un guscio e piu’ mi allontano dal suo centro piu’ tutto mi appare irreale, privo di consistenza, etereo, come in un sogno… Senza rumori, senza tempo, senza pensieri, senza niente… Solo con la mia anima… Me ne stavo li’, senza capire, senza sapere, mi bastava sognare in quella penombra irreale, ignorando il mondo esterno a quel cerchio di luce… Quando poi mi sono avvicinato per spegnerla, la fiammella ha avuto un ultimo tremito, piu’ pronunciato degli altri, come se sapesse che era giunta la fine dello spettacolo e quello fosse il passo conclusivo, il piu’ difficile, quello con cui si ringrazia il pubblico della sua presenza regalandogli con le ultime forze rimaste l’evoluzione piu’ bella, l’epilogo della rappresentazione e l’inchino finale prima che cali il sipario, con un soffio… Lasciandomi con l’immagine della fiammella ancora impressa negli occhi, con gli ultimi lampi prima che la vista si abitui al buio della stanza e, nella penombra, intravedere l’azzurrino della finissima colonna di fumo che si alza dal lago di cera che si va solidificando, immaginando che quel fumo nasca dal fuoco sacro acceso durante una cerimonia alla luna di alcuni indiani americani che danzano, invisibili, in cerchio cantando… Fino a quando, infine, distruggo tutto, sogni, atmosfera, spettacolo, lampi e cerimonie accendendo la luce della stanza per tornare alla maledetta realta’ di tutti i giorni…

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Meno di un minuto per un AIUTO IMPORTANTE

24 Marzo 2004 19 commenti

Il sito dedicato al Tumore del Seno sta avendo problemi nel raggiungere la quota di visite giornaliere sufficienti a donare una mammografia gratuita al giorno a favore di una donna disagiata. Ci vuole meno di un minuto per visitare il sito e cliccare su “donating a mammogram” (finestra rosa nel mezzo) per donare gratuitamente una mammografia. Lo sponsor si basa sul numero di visitatori giornalieri per regalare una mammografia in cambio dello spazio pubblicitario. Questo e’ il sito: The Breast Cancer Site. Ditelo ai vostri amici! Per favore, prendete un minuto e aiutateci a far conoscere al mondo il sito sul Tumore del Seno. Nel primo mese di quest’anno abbiamo generato fondi sufficienti a garantire una mammografia a 200 donne. Dicendolo a 10 amici a questa velocità il vostro contributo avrà un impatto reale sul numero di donne che aiutiamo. 43.000 donne moriranno di tumore al seno quest’ anno.
Riferimenti: The Breast Cancer Site

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raccontare una storia

23 Marzo 2004 11 commenti

Ero passato per raccontare una storia.. una storia di tempi antichi.. di tempi in cui esistevano cavalieri erranti e bellissime fate.. folletti e boschi incantati.. guerre e contadini.. tempi andati.. tempi passati di quando gli uomini sapevano ancora sognare ad occhi aperti e parlavano alla luna..
Ora lo fanno solo i bambini..
ed i folli

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Senza titolo

16 Marzo 2004 21 commenti

Voler bene a qualcuno è regalargli una parte di me.
é per questo che a volte fà cosi male?

Questo è il suono dell’uomo che cammina sulla catena.
Un blues nero come una notte senza luna.
Questa è la vita piccolo uomo.
Seduto al bancone del bar Dio ti serve un doppio whisky
e una puttana sfatta ti strizza l’occhio
mentre agita il culo
al suono delle lacrime sulle corde della chitarra del musicista cieco.
Fratello.
Questo è il suono dell’uomo che cammina sulla catena.
Un blues lento e malinconico dal sapore di pioggia,
cantato a bassa voce lì,
sotto il ponte,
dove il fiume si divide…

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La mia armatura..

9 Marzo 2004 14 commenti


Ha sopportato mille battaglie.. regge bene dall’interno verso l’esterno.. è da fuori verso dentro che non protegge granchè ultimamente.. un’armatura che protegge nel senso sbagliato.. al contrario.. a me non serve.. ma forse protegge voi da me..

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Nuvole e sole

8 Marzo 2004 3 commenti

il sole fuori dalla finestra dell’ufficio va e viene.. Appare e spande attorno a luce e caldo.. Si nasconde dietro le nuvole nere che portano pioggia.. sembra quasi che non voglia farmi abituare alla sua presenza.. Se guardo fuori le vedo camminare nel cielo lente ma decise.. senza ostacoli.. tranquille e sicure in marcia come un mandria di strani animali.. era un gioco che si faceva da bambini stando sdraiati sul prato.. si davano forme alle nuvole.. ogni tanto lo faccio ancora.. oggi però sono piuttosto compatte.. se ne stanno lassù tutte insieme.. ammucchiate.. stese come un tappeto grigio.. come un lago ghiacciato su cui alcuni pescatori hanno fatto dei buchi per calare la lenza e pescare.. un lago ghiacciato in movimento.. ogni tanto da quelle aperture per pescare sbuca il sole.. lancia un paio di raggi.. ammicca.. mi dice che c’è.. e poi scompare ancora.. hanno fatto lo stesso gioco stanotte con la luna.. un cielo grigio e compatto che nascondeva la luna e le stelle… solo che stanotte ha anche piovuto..

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Non servono parole..

8 Marzo 2004 2 commenti
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oggi..

5 Marzo 2004 20 commenti
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