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Archivio Novembre 2003

Urlo..

28 Novembre 2003 7 commenti


..perchè mi va.. non importa se c’è qualcuno che ascolta..

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il cavaliere

26 Novembre 2003 3 commenti

Tanto tempo fa.. (le storie iniziano quasi tutte cosi..) Dicevo, tanto tempo fa quand?erano tempi di maghi e cavalieri.. principesse e draghi.. grandi re e splendide regine.. quand?erano erano tempi in cui quello che contava veramente era il coraggio e l’onore.. tempi in cui ogni discordia si risolveva con la spada.. tempi in cui se c’era una dama in pericolo c’era anche un cavaliere pronto a salvarla.. Erano quei tempi? E cosi inizia la storia.. un cavaliere errante senza padrone sul suo fedele destriero, cavalcava in mezzo ad un bosco.. un bosco abitato da fate ed elfi.. che si tenevano ben nascosti agli occhi del cavaliere.. in fondo sapevano che gli esseri umani erano malvagi con loro, con tutto quello che non capivano, e l’unico modo per incontrarsi era nei sogni.. Andava per la sua strada tranquillo il cavaliere ignorando d’essere osservato da mille occhi di fata e di folletto.. mille occhi curiosi, ma ben nascosti.. Era quasi sera ed il cavaliere, ancora nel bosco, decise che era tempo di cercare un rifugio per la notte.. Per sua sfortuna non aveva nelle vicinanze nè un villaggio, nè una locanda e dovette accamparsi nel bosco incantato.. Era un cavaliere forte fisicamente, impavido, coraggioso e non aveva paura di dormire all’aperto.. più d’una volta gli era capitato, non avendo padrone vagava senza meta da tempo immemore.. Questo fu il pensiero che gli venne quella sera.. Non ricordava da quanto tempo vagasse senza padrone, senza aver trovato qualcuno a cui valesse la pena prestar servizio, spada e vita.. e poi era un tipo a cui non erano mai piaciuti gli ordini.. meglio cedere le sicurezze di un tetto sulla testa e ordini da eseguire come un fido cagnolino, per la libertà di essere e andare dove si vuole.. La libertà di decidere con la propria testa.. Piccoli sacrifici per un grande premio.. Per quella notte trovò riparo nel bosco incantato.. Iniziò a preparare l’accampamento che ancora il sole non si era nascosto dietro le montagne.. Quelle montagne.. quelle vette colorate di rosso dal sole.. Tempo addietro furono colorate di rosso dal sangue delle battaglie, lo ricordava bene dato che c’era stato anche lui e ne portava ancor ai segni sia fuori che dentro.. Più d’un amico dovette seppellire su quelle vette, ma erano altri tempi, tempi che gli donarono gloria, ma anche sofferenza. Era ormai passato. Mentre il sole scende all’orizzonte il cavaliere tolse la sella al suo fido compagno e lo accarezzò, gli parlò come si fa con un caro amico di avventura. Lo ringraziò e lo lasciò libero di brucare e bere al vicino ruscello. Chi l’osservava rimase colpito da questo suo gesto.. rimase colpito da questo legame che c’era tra l’uomo ed il suo cavallo, questa parità.. Raccolse un pò di legna e preparò un piccolo fuoco con cui scaldarsi per la notte e nel quale perdere lo sguardo a seguire la danza delle fiamme.. Stese a terra la coperta con la sella come cuscino.. tirò fuori le poche provviste.. e accese il fuoco. Dopo essersi tolto la spada e gli stivali andò al ruscello e si sciacquò, fece tutto velocemente, ormai era quasi notte ed era pericolo farsi trovare disarmati in mezzo ad una foresta.. tornò verso il fuoco amico ed il suo cavallo lo segui.. Raggiunto il fuoco ed la sua calda protezione scaldò un pò di carne e mangiò quel poco formaggio che gli era rimasto.. doveva fare provviste al più presto, pensò.. bevve anche quel poco di vino che gli era rimasto.. Glielo aveva regalato quel fattore gentile qualche giorno fà.. ogni tanto s’incontra una persona generosa anche in questi tempi di magra e uno come lui sapeva apprezzare quei gesti.. Soprattutto da chi aveva poco da dare e lo dava con il sorriso, quel sorriso che riscaldava il cuore e riempiva la bisaccia.. valeva la pena di vivere in quel modo solo per ricevere quei sorrisi sinceri.. brindò a quel contadino cosi gentile con il suo ultimo sorso di vino alzando al cielo l’otre.. animò ed alimentò ancora il
fuoco che sarebbe dovuto durare tutta la notte.. un ultimo saluto al suo fido compagno.. e si sdraiò sulla coperta stesa sul terreno con la spada a portata di mano e il pugnale nascosto sotto la schiena.. non si sa mai.. meglio essere prudenti anche se in mezzo a quella foresta si sentiva stranamente tranquillo.. stranamente al sicuro.. nessun rumore attorno a lui.. qualche animale lontano andava in cerca di cibo nella notte e qualche altro fuggiva nella tana.. regnava la pace.. e cosi si sentiva il cavaliere.. sereno.. vegliato.. i mille occhi che lo guardavano nascosti non facevano alcun rumore.. il cavaliere con gli occhi rivolti al cielo scopri di essere in un punto in cui le fronde degli alberi lasciano intravedere il cielo stellato.. e sopra di lui c’era anche la luna che appariva splendida, lucente e piena come una perla perfetta.. si sentiva bene.. gli unici rumori provenivano dal fuoco.. schioppettii caratteristici della legna che brucia.. il respiro del suo cavallo.. e niente altro.. davanti ai suoi occhi si stendevano a perdita d’occhio le stelle come piccoli gioielli su una tela di velluto nero.. circondavano la perla perfetta e lucente che era la luna.. invocata da maghi ed indovini, ma sua compagna in tante notti.. unica certezza in quel mondo in cui certezze non esistevano a parte la propria spada ed il proprio coraggio.. L’osservava il piccolo uomo e pur non sapendo cosa fosse in realtà gli dedicava pensieri e confessioni a voce alta.. quella sera ascoltati da mille orecchi sconosciuti e nascosti.. e cosi s’addormentò.. con ancora negli occhi quell’argenteo disco e quei piccoli gioielli a splendere come mille candele… pronto per essere amato nei sogni da dolci fate..

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Dolce Amaro

19 Novembre 2003 12 commenti


Dolce Amaro
Si cercano e s?inseguono su labbra lontane.
Dolce Amaro
Si cercano e s?inseguono come il giorno e la notte.
Dolce Amaro
Completamento l?uno dell?altra per un equilibrio che non esiste più.

La dolcezza cerca l?amarezza
L?amarezza cerca la dolcezza
Come il Sole cerca la Luna.

Amaro è il pericolo necessario
Essenziale
Vitale
D?una amara droga che la dolcezza insegue.

Dolce è il nettare di vita
Essenziale
Vitale
D?una dolce droga che l?amarezza insegue.

Da bere
Da assaporare
D?un sorso
Da labbra schiuse come un fiore
Rosse come l?aurora
Calde come il sole

Inebria sensi..
Offusca menti..
Innalza anime..
Unguento di maga
O droga d?angelo.

Sia quel che sia..
È quello che le labbra chiedono
È quello che le labbra vogliono.

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Ora di stelle – Federico Garcia Lorca

18 Novembre 2003 4 commenti

Il silenzio rotondo della notte
sopra il pentagramma
dell’infinito.

Esco nudo per la strada,
pregno di versi
perduti.
Il nero, crivellato
dal canto del grillo,
ha questo fuoco fatuo,
morto,
del suono.
Questa luce musicale
che percepisce
lo spirito.

Gli scheletri di mille farfalle
dormono nel mio recinto.

C’è una giovinezza di brezze folli
sopra il fiume.

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Sul cielo verde – Federico Garcia Lorca

18 Novembre 2003 2 commenti

Sul cielo verde,
Una stella verde,
che ha da fare, amore,
ahi! se non perdersi?

Le torri fuse
con la nebbia fredda,
come devono guardarci
con le loro piccole finestre?

Cento stelle verdi
su un cielo verde,
non vedono cento torri
bianche, nella neve.

E questa angoscia mia,
per renderla viva,
devo decorarla
con rossi sorrisi.

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18 Novembre 2003 4 commenti

Seduto davanti a due porte.. Su una c’era scritto “Non Entrare” e sull’altra “Non Uscire”.. Se ne stava li seduto con il cappello in mano..

Non è mia.. non mi riscordo dove l’ho sentita..

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Ancora di sogni..

17 Novembre 2003 4 commenti

Solita nottata sveglio.. ultimamente le alterno a nottate di sonno profondo.. Secondo la scienza sognamo tutti e sempre mentre dormiamo.. che sia vero o no io non lo so e, sinceramente, non m’interessa granchè.. mi fa piacere questo si, ma se alla mattina non ricordo nulla per quanto ne so posso anche non aver sognato quella notte.. ma può darsi che gli effetti del sogno notturno si manifestino comunque la mattina ed io non me ne renda conto.. succedono tante cose in ed attorno a me senza che me renda conto.. miliardi di piccoli globuli bianchi e rossi che corrono per il mo corpo attraverso le vene ed io lo so solo perchè qualcuno me l’ha detto.. chissà se ci sono i limiti di velocità nelle vene.. nel cervello miliardi di scosse elettriche che passano da una parte all’altra ma anche questo io lo so perchè qualcuno me l’ha detto.. nel mio cervello ci deve essere stato un black-out tipo notte bianca a Roma.. Non avrò pagato la bolletta?? bah.. E cosi per i sogni.. so che sogno solo perchè qualcuno me l’ha detto.. rare sono le volte in cui la mattina ricordo qualcosa di quella vita che trascorre durante la notte.. Sognare consapevolmente.. credo non sia più sognare.. di notte si sogna involontariamente.. non è che io la sera mi metto a letto e mi dico “stanotte sogno”.. anche perchè spesso non riesco nemmeno a dormire nonostante la stanchezza.. in qualche modo sogno lo stesso perchè la mia testa inizia a girovagare nomade chissà dove.. tra visione assurde e psicadeliche di terre lontane.. ma si sogna anche ad occhi chiusi.. c’hanno studiato.. speso un sacco di soldi per capirlo.. hanno razionalizzato anche questo.. non potevano lasciarli dov’erano i sogni?? devono studiare anche questi?? dargli una realtà? una spiegazione? ma perchè? perchè l’uomo ha questo bisogno di spiegare le cose? forse solo perchè se non capisce non crede.. se non ne prova l’esistenza in modo concreto non accetta il fatto che questo qualcosa esista.. ha bisogno di toccare con mano.. sta razionalizzando tutto.. anche l’amore.. questione di chimica.. di odori.. ed i sogni? scossette elettriche paranioche ed anarchiche che durante la notte, mentre noi non possiamo controllarle, si sparacchiano a destra ed a sinistra nel nostro piccolo cervello.. piccoli lampetti di un temporale cerebrale che si scatena nella nostra scatola cranica mentre il resto del corpo inerme giace sul letto e non ha stimoli esterni che lo distraggono.. Unici attimi in cui il cervello può fare davvero quel che vuole e forse quello per cui davvero serve.. sognare.. aprire queste porte in dimensioni parallele alle nostre.. o creare vite ed universi della durata d’una notte.. poche ore per noi, ma un’intera esistenza per chi la vive.. Attimi di libertà in cui quella massa che chiudiamo e costringiamo in schemi paradossali durante il giorno, la notte rompe le sue catene e scatena il suo enorme potenziale creando paradisi o inferni in cui elevare o straziare i nostri sensi addormentati.. questa nostra realtà carceriere di emozioni e di sogni.. i sogni.. rifugio intangibile e segreto della nostra mente per competere con il mondo attorno a noi…

“Chi sogna di giorno vede molte più cose che sfuggono a chi sogna solo di notte”
E.A. Poe

Colonna Sonora – Dave Matthews Band – Busted Stuff

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Non era questo che volevo scrivere..

14 Novembre 2003 3 commenti

Sta scendendo la sera… quel momento in cui non è nè giorno nè notte… quel momento in cui il sole non c’è più ma rimane ancora un pò di luce che non permette alla notte di avvolgere tutto.. di nasconderci.. di mettere fine ad inutili polemiche.. inutili ipocrisie e false sofferenze.. Sono giorni in cui tiriamo fuori l’ogoglio d’essere italiani.. c ricordiamo la nostra natura di esseri umani deboli e mortali.. ci ricordiamo che esiste anche la morte a farci compagnia.. che non siamo invunnerabili.. ma è un discorso in cui non voglio entrare.. se n’è già parlato fin troppo.. chi ha strumentalizzato la cosa e chi con grande ipocrisia si è accodato all’ondata di sdegno e tristezza che ha colpito il paese.. anzi già ho detto troppo.. hanno tutti il mio rispetto per quanto possa valere.. chi è morto in quel modo assurdo e chi è li ancora in vita costretto a convivere con quello che è successo.. e, naturalmente le loro famiglie ed i loro amici.. siano essi italiani, americani, inglesi, iracheni, cristiani, cattolici, mussulmani, atei, bianchi, gialli, neri, verdi, o arcobaleno..

..e vaffanculo alla guerra preventiva e non…

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Il cavaliere dell’eterna gioventù – Nazim Hickmet

12 Novembre 2003 7 commenti

Il cavaliere dell’eterna gioventù
segui, verso la cinquantina,
la legge che batteva nel suo cuore.
Parti un bel mattino di luglio
per conquistare il bello, il vero, il giusto.
Davanti a lui c’era il mondo
coi suoi giganti assurdi e abbienti
sotto di lui Ronzinante
triste ed eroico.

Lo so
quando si è presi da questa passione
e il cuore ha un peso rispettabile
non c’è nienteda fare, Don Chisciotte,
niente da fare
è necessario battersi
contro i mulini a vento.

Hai ragione tu, Dulcinea
è la donna più bella del mondo
certo
bisognava gridarlo in faccia
ai bottegai
certo
dovevano buttartisi addosso
e coprirti di botte

ma tu sei il cavaliere invincibile degli assetati
tu continuerai a vivere come una fiamma
nel tuo pesante guscio di ferro
e Dulcinea
sarà ogni giorno più bella.

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Ali di cera

7 Novembre 2003 14 commenti

Le mie possono essere giusto ali di cera che oltre le nuvole si sciolgono per il calore del sole che tanto cerco..
Ma sono facili da costruire e finchè avrò candele da accendere per rischiarare la notte avrò cera per costruire ali..
..e saranno sempre ali colorate e profumate..

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