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Archivio Settembre 2003

Mi sembra doveroso…

29 Settembre 2003 6 commenti

…prima di continuare a scrivere… Devo chiedere umilmente perdono a Mogol, Battisti, a tutti i loro fan e ammiratori, seguaci, amici, nemici e conoscenti.. a chiunque ami la musica o solo la ascolta…

Devo chiedere perdono per la mia ignoranza musicale che mi ha portato a scegliere questo titolo per il mio blog non sapendo che fosse il titolo d’una canzone del buon Lucio…

Mi sembra il minimo… (intanto con la scusa gli faccio anche pubblicità sperando che non mi facciano pagare i diritti d’autore anche perchè non c’ho una lira… anzi un euro… e come si dice da ste parti.. Cascate male)

baci..

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La notte bianca s’è spenta.. Prima parte..

29 Settembre 2003 9 commenti

Sabato sera appuntamento ore 21, più o meno al solito posto con tutti gli amici… A Roma c’è “la notte bianca”.. Pare sia tutto aperto.. negozi, musei, monumenti.. Ci sono concerti e spettacoli in strada.. i mezzi pubblici non si pagano e la metropolitana funziona fino a mattina.. Bah… Ok… vediamo un pò… Buttiamoci in questa notte romana.. Solito pessimismo e scetticismo del sottoscritto, ma l’idea di stare in giro tutta la notte per la città non è che mi dispiaccia… e per una volta in compagnia.. mi dico andiamo e vediamo un pò che succede…
Al solito qualcuno arriva tardi ma in tempi accettabili e qualcuna arriva tardissimo in tempi non accettabili, ma noi la si aspetta lo stesso… Sappiamo tutti che è cosi e c’è poco da fare.. Si parte… con’ora di ritardo, ma si parte… direzione metro linea B con meta Termini… Ignari di tutto con il solo pensiero di far star zitto lo stomaco… Già perchè alcuni di noi non avevano mangiato e quell’ora in più sotto casa ad aspettare con la pancia che urlava peggio di un cantante heavy metal con un gatto incazzato attaccato alle parti basse non li aveva messi proprio di buon umore… mentre si va s’inizia a cercare di fare una sorta di programma di marcia… si sapeva a priori essere una cosa inutile data l’inaffidabilità dei personaggi componenti l’allegra comitiva in gita ma ogni volta qualcuno ci prova imperterrito e puntualmente si vede lo sforzo ridursi come una mosca che sbatte continuamente contro una finestra chiusa… l’unica cosa che portava avanti quei mitici personaggi era il miraggio del mangiare… l’oasi culinaria che avrebbero trovato alla stazione… ovvero il Mc Donalds… Unica e splendida ancora di salvezza per noi poveri naufraghi del mangiare… il programma era: Salire su metro.. Arrivare Termini.. Trovare cibo.. e li finivano le funzioni del cervello… Il viaggio d’andata in metro è stato abbastanza tranquillo, ma già l’elevato numero di persone che a quell’ora la occupavano e ci schiacciavano doveva farci almeno sospettare cosa c’aspettasse… ma il solo pensiero era sopravvivere e assumere qualcosa di più solido e consistente di fumo di sigherette e gomme da masticare per cena… Anche perchè il cantante heavy metal ora iniziava a picchiare l’asta del microfono sulle pareti dello stomaco… Arrivati a Termini scendere dalla metro è stato facile nonostante la calca sulla banchina.. Si sa che la regola è prima scendono i passeggeri dal treno e poi salgono gli altri.. Almeno cosi dovrebbe essere e forse in qualche città o nazione un pò più “civile” succede davvero… da noi vige la pura anarchia… la regola è “morte tua vita mia”… Io salgo e se tu riesci a scendere senza spaccarti una gamba buon per te.. Scendere dalla metro a Termini è come quando si scontrano due correnti oceaniche… immaginate due onde che si scontrano frontalmente… tipo gli eserciti medievali che cozzavano all’inizio delle battaglie… a volte però risulta facile dato che c’è un ricambio completo dei passeggeri… ovvero scendono praticamente tutti e quindi basta lasciarsi trasportare dalla massa stando attenti a prendere la corrente giusta o si finisce su qualche treno diretto chissà dove.. Passata anche questa indenne ci dirigiamo come un branco di lupi affamati verso il cibo seguendo l’inconfondibile odore emanato dalle prelibatezze del Mac.. Un pò di fila.. il cervello ridotto alle funzioni minime indispensabili per ordinare, ovvero dire un numero all’addetto… a colui che in quel momento aveva sembianze divine ed appariva a noi come il messia sceso ancora sulla terra per moltiplicare il pane ed i pesci e sfamarci… Trovato anche un tavolo abbastanza grande da contenerci tutti iniziamo il lauto banchetto inebriando il palato con il meglio che si può trovare in termini di colesterolo e madi per sporcarsi la maglietta pulita messa per il sabato sera… ma quanto me piace ogni tanto finire a mangiare hamburger..

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Due giorni fuori dalla mia vita..

25 Settembre 2003 16 commenti

Sono stato fuori dal mondo per due giorni.. Scappato per alcune ore dalla mia solita vita.. Mi sono rifugiato in un’emozione.. In un pensiero.. Ho preso un treno e son partito per andare incontro a questo pensiero… Ho interrotto la mia solita esistenza per un lasso di tempo.. come quando andiamo a dormire.. stessa cosa… la sera ci corichiamo nel letto.. chiudiamo gli occhi e iniziamo a sognare in un’altra vita… questo è quel che più o meno è successo a me.. che poi è quello che succede a tutti quelli che ogni tanto fanno qualcosa di diverso dal solito… martedi ho chiuso gli occhi mentre sbattevo la porta di casa dietro di me e li ho riaperti mercoledi rientrando… viviamo la nostra vita con situazioni ed appuntamenti bene o male fissi… ci alziamo la mattina.. si va a lavoro o a scuola.. si fa quello che si deve… la sera si torna a casa.. si cena.. magari si esce.. si aspetta il fine settimana… tutto normale… non dico che sia sbagliato o infelice tutto questo… semplicemente normale.. Avete presente quando partite per le ferie? stessa cosa… Lasciamo a casa anche il cervello e c’immergiamo nelle vacanze… Io ho fatto più o meno lo stesso per due giorni soli.. ho trasformato un sogno in realtà o la realtà in sogno.. Poco importa.. Ho vissuto alcune ore di assoluta assenza dal mondo immerso in emozioni e sensazioni… fuori dal mondo ma sempre vivo… anzi forse più del solito.. stavolta mi sono capito da solo…

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Lo scrittore come Dio..

19 Settembre 2003 11 commenti

Un titolo che chiama in causa qualcosa d’infinatamente grande ed un argomento piuttosto spinoso… Prescindendo dal fatto che si creda o meno in Dio, quest’articolo lo chiamerà in causa in quanto, secondo la religione principale del nostro paese, Egli è stato investito del titolo di creatore dell’universo… Titolo piuttosto altisonante non c’è che dire.. Titolo che in questo mio ambizioso scritto nato da un momento di incontenibile egocentrismo m’avvicino al Sommo Creatore nel tentativo di eguagliarne le gesta e magari un iorno fregargli il posto.. Mettendo da parte gli scherzi per evitare di venir fulminato all’istante vengo al sodo… Lo scrittore, quello serio mica io. Quello che scrive storie, inventa personaggi, gli da una vita, gli crea un mondo, magari simile al nostro o totalmente diverso… Insomma quello che scrive storie di senso compiuto con una logica.. con un inizio ed una fine.. da quello che vende milioni di copie a quello sconosciuto o addirittura a quello che lo fa solo per se o pochi amici… Lo scrittore crea uno spaccato di vita… crea dal nulla dei personaggi con un carattere.. con dei sogni.. con delle speranze.. con un inizio ed una fine.. nascono e muoiono in noi lettori.. nascono nel momento in cui iniziamo a leggere il libro e muoiono quando lo finiamo.. vivono nel loro universo creato dall’autore e perfezionato da noi che leggiamo.. un universo nuovo… anzi uno per ogni persona che legge.. perchè lo scrittore lo crea ma lascia sempre un pò di quell’universo libero di essere completato da noi che leggiamo.. per cui ogni libro in mano ad un lettore diventa un universo parallello simile agli altri, ma diverso in piccoli particolari immaginati da noi.. lo scrittore creatore di universi e noi lettori sui assistenti nel finire il lavoro.. Certo che i personaggi fanno una vita proprio monotona però… e se anche il nostro universo in realtà fosse un libro che qualcuno sta leggendo e smetterà di esistere nel momento in cui arriverà l’ultima pagina?? So che non vi piacerebbe perchè vorrebbe dire che tutta la nostra vita è già stata scritta e noi non abbiamo alcun potere su di essa… ma questa è un’altra storia…

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Elucubrazioni mentali di un povero stupido..

19 Settembre 2003 4 commenti

Dietro barricate di nuvole ed arcobaleni combatteremo armati di sogni e speranze fino allo stremo delle forze contro eserciti di inutilità esistenziale artificialmente nati da aride provette create e volute da scienziati fin troppo normali schiavi volontari della catalogazione congenita di una massa unica.. falsi esseri umani sterili banali uguali tra loro senza pensiero alcuno se non subliminali messaggi che nutrono un cervello mai nato ed atrofizzato in posizione di stallo eterno nascosto in una scatola di scadente avorio il cui unico scopo è bilanciare l’equilibrio di un corpo altrimenti assurdamente imperfetto.. Scatola avvolta in una carta priva di colore il cui tema principale è un viso inespressivo abilmente maltrattato per raggiungere un ideale di bellezza stereotipato tatuato nelle cornee di automi ebeti senza coscienza.. Volti specchi rotti di anime inesistenti in involucri votati all’apparenza inutile e pronti a tutto pur di essere nelle file schierate in parata di un esercito che il più forte subdolamente guida e plagia.. menti di invertebrati tenute a bada con promesse di sogni che hanno la consistenza della nebbia e desideri da esaudire ma nessun genio della lampada in cui credere… Siccità sentimentali necessarie per sopravvivere nella continua guerra che molti chiamano vita…

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a caso.. anche oggi..

19 Settembre 2003 8 commenti

Anche oggi non ho niente da dire.. sono stanco.. ho sonno… residui di stanchezza accumulati da troppe notti insonni… notti piacevoli che mi regalano un pò di tempo con me stesso.. tempo rubato dal giorno e dalla frenesia di questa nostra società che ci vuole sempre efficenti e sempre produttivi… beh.. mi spiace ma io oggi sono totalmente inefficiente e assolutamente improduttivo… efficIente o efficente??? con o senza “i”?? bah… machisenefrega… il già misero controllo sui miei pensieri è totalmente andato ed in questo venerdi solare ma artificialmente freddo grazie all’aria condizionata mi ritrovo con un roboante fiume di pensieri che mi travolge ogni minima normalità… ho il cervello che un fiume in piena di idiozie… le dita stentano a seguire i miei pensieri sconfusionati… e l’unico modo che ho per rallentarli un pò è scrivere… devo necessariamente mostrare a tutti un’immagine di apparente tranquillità… tradiscono le occhiaie che rivelano al mondo la mia stanchezza, ma poco male… nessuno sa cosa vuol dire.. per loro essere stanchi significa non aver dormito ed oggi avere poca concentrazione e sonno… per me vuol dire avere pensieri che viaggiano veloci come comete in un universo labirintico e maledettamente incontrollabile… frenetico ed agitato… mal popolato… isolato… questo accade… contribuisce all’isolamento mentale… mi distrae dalla realtà… troppi incontrollabili deliri senza alcun senso… ma vanno vanno vanno… energia… oggi ho addosso un’energia incontrollata… gli occhi sgranati mentre scrivo… le dita che corrono veloci come non mai… i pensieri non si legano tra loro in nessun filo logico e con un minimo di senso… nascono e muoiono in maniera del tutto casuale e anarchica… inutile oggi tentare di trattenerli… non ne ho le forze.. quel poco di forza mi serve per reggermi in piedi e tenere un minimo di concentrazione ed i pensieri, subdoli e attenti, ne approfittano… non aspettavano altro che un piccolo spiraglio nel muro per uscire… come una minuscola crepa nella diga… basta una piccolissima incrinatura… il resto viene da se… come questo “articolo”… è bastato aprire la pagina… guardarla vuota… scrivere “Anche oggi non ho niente da dire…” e via…

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dove sono i sogni??

18 Settembre 2003 21 commenti

mille idee in testa… mille pensieri che s’affollano e che vogliono prender forma reale… diventare cose concrete… progetti e speranze… sogni… ma nessuna forza… non riesco a trovare la forza per provare a far divenir più concreti questi miei desideri… desideri… parola grossa… idee… più congeniale… avere desideri è rischioso… nel mondo in cui viviamo ci abituano a non aver desideri per non star male se non riusciamo a realizzarli… le uniche cose che impariamo a desiderare sono molto materiali… una bella macchina… una casa grande ed accogliente… la vacanza in posti esotici… status simbol di un’esistenza basata sull’avere… sul possedere… non si desidera qualcosa per se… si desidera avere tanti soldi per poter comprare tutto quel che ci piace… non si desidera esser sinceri con chi abbiamo attorno… non si desidera imparare a voler bene… ci si inaridisce per non star male… i sentimenti sono una debolezza… i sogni non servono… le speranze?? immondizia inutile… un cuore?? un inutile peso… semplice muscolo che ad altro non serve se non a far girare il sangue nelle vene… Sangue che posso donare… anzi vendere… peccato non poter vendere anche il cuore… sarei più leggero… magari raggiungo il peso forma senza dieta… i piedi vanno tenuti per terra… non dobbiamo nemmeno saltare per il pericolo di cadere… figuriamoci volare dietro ai sogni… Che cos’hai?? un sogno?? e chi se ne frega… mica ci mangi con i sogni… pensa a trovarti un lavoro che ti dia uno stipendio fisso… poi si vedrà… e lascia stare ste stronzate non sei più un ragazzino… non puoi permetterti di rischiare…
Che fine hanno fatto i sogni… quelli che facevamo da bambini… quando la maestra ci chiedeva: “Cosa ti piacerebbe fare da grande?”… ti chiedeva “cosa ti piacerebbe fare” e non “cosa vuoi fare”… già sapeva dentro di se che tanto quei sogni sarebbero rimasti tali… ma almeno ti ci lasciava credere… ti lasciava una speranza… fin quando con l’età cosidetta della ragione non abbiamo più posto per i sogni… non esiste più quel “vorrei fare…” ma “devo fare…” non esiste più il bambino che timido ti dice “voglio fare l’astronauta”… “il marinaio”… “il dottore”… “voglio aiutare la gente che sta male… che è povera…” ci si scontra con la realtà… che ti dice che non sei più un bambino… che dei tuoi sogni e delle tue voglie se ne frega… perchè in fondo sei un ingranaggio di questo grande meccanismo.. una piccola cellula di questo enorme parassita che è l’essere umano… già parassita… avete mai letto la definizione di parassita sul vocabolario?? più o meno dice questo: “organismo animale o vegetale che vive a spese di un altro essere vivente senza arrecargli vantaggio e, spesso, danneggiandolo”… non è forse questo quello che sta facendo l’uomo con il pianeta che l’ospita? Ma sto divagando…

Scusate questo strano delirio…

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Un lunedi come tanti…

15 Settembre 2003 8 commenti

Come colonna sonora di questo soleggiato lunedi di settembre ho scelto Vasco Rossi, Vinicio Capossela ed i Led Zeppelin… un bel miscuglio ma non poteva essere altrimenti… Tre cd che non hanno nulla in comune ma hanno una ragione per esserci oggi..
Alti e bassi… momenti d’euforia e di stanchezza… squilibri mentali… niente tristezza.. pensieri che non riesco a prendere… Quando non si vola non si può cadere… vero… ma al solito il rovescio della medaglia.. se non si vola non si prova la gioia che può dare sentirsi liberi e leggeri.. Ci si limita a sopravvivere in modo da non rischiare di star male.. ma ne vale poi la pena?? O è più giusto buttarsi anima e corpo rischiando di soffrire pene infernali quando tutto finirà?? Possiamo limitare la nostra vita sullo stile del protagonista del libro di Fabio Volo “è una vita che t’aspetto”… Ovvero “vivere” in attesa di una catastrofe.. crearsi le difese per qualcosa che siamo sicuri prima o poi accadrà e non avere modo di vivere la vita presente… paura del futuro.. paura di star male.. di soffrire… Fino a quando grazie a qualcuno o a qualcosa apriamo gli occhi e capiamo.. ma non basta… bisogna anche trovare la forza per fare quel qualcosa che ci faccia cambiare… non basta la consapevolezza… anzi a volte è peggio… sappiamo che non va cosi.. sappiamo che stiamo male ma non cambiamo.. ci limitiamo a lamentarci.. ma non accadono i miracoli.. almeno non sempre…

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Soliti deliri..

12 Settembre 2003 12 commenti

Giornata viziata dal sonno.. non ho forza per controllare i miei pensieri e tenere tranquilla la mente.. ne approfitta un piccolo demone che da semrpe abita in me.. vive anche in molti altri… alcuni lo sanno altri no… qualcuno lo cerca.. altri lo amano.. c’è chi è convinto d’averlo trovato.. e chi ne ignora totalmente l’esistenza pur avendolo davanti agli occhi..
oggi alcuni dei temi di alcuni articoli postati in alcuni blog di alcuni personaggi che alcnue volte visito in alcuni attimi trattavano di follia… o forse mi sono inventato tutto solo per scrivere qualcosa e riempire questo bianco spazio che ogni volta m’appare davanti indomito… un accogliente prato per i miei pensieri.. ma voi non lo saprete mai e leggerete tutte queste mie divagazioni inutili…

Oggi come colonna sonora ho scelto i Pearl Jam.. Per essere esatti un doppio live registrato in Australia nel febbraio di quest’anno.. stupendo.. l’ho comprato a Monaco di Baviera…

oggi qui a Roma c’è il sole… non fa troppo caldo.. ma questo è un azzardo perchè io sto chiuso in ufficio e l’aria condizionata mi costringe a stare con la felpa.. in questo modo nascondo anche un paio di buchi che ho sulla maglietta.. è vecchia, ma non la butto perchè ci sono affezionato… che volete farci è più facile affezionarsi alle cose che alle persone.. il più delle volte tradiscono o deludono prima le persone degli oggetti.. anch’io in quanto persona imperfetta e piena di difetti… non ho ben chiaro in mente quel che sto scrivendo, ma vado avanti sperando che almeno non offenda nessuno con le cavolate che scrivo mentre sono schiavo di un sonno che stanotte è mancato… e si… stanotte non so perchè, ma nonostante la stanchezza non ho dormito granchè e pure male… ne hanno approfittato i miei pensieri che si sono riuniti ed hanno fatto festa… manco a dirlo, non m’hanno invitato… ho provato a traumatizzarli e farli smettere in vari modi più o meno ortodossi, ma è stato inutile e cosi li ho lasciati fare… hanno vagato in mezzo a deserti… tra dune e sabbia rossa… sono atterrati dietro la luna a cercare un’anima che fuggiva.. hanno giocato con le stelle.. si sono tuffati nel mare giocando a nascondino con le sirene ed i miei sogni.. li ho visti cavalcare gli unicorni nelle foreste incantate tra le fate e gli elfi… erano una volta diavoli e una volta angeli… erano un fiume in piena che nulla poteva fermare… inutile tentare di metterli su carta o sperare di ricordare.. troppi e troppo travolgenti.. null’altro si poteva fare se non lasciarsi andare e sperare di tornare alla ragione al più presto…

c’è un bel cielo azzurro oggi bianche nuvole che passano lentamente… sopra ci sono sedute le scolaresche di giovani angeli in gita nel mondo terrestre..

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Fatene tesoro..

12 Settembre 2003 12 commenti

Non abbiate vergogna di quella che chiamano pazzia. E’ la nostra rivolta contro chi ci nega il diritto della ragione: padroni, inquisitori, carnefici e becchini. Non è un male ripugnante. E’ un modo di vedere. Che vede più giusto degli altri.

Non so da dove esca la frase scritta qui sopra… non ricordo se sono io l’autore, ma non credo davvero.. Sicuramente l’ho copiata da qualche libro, ma non ricordo quale, mi spiace… L’ho trovata stanotte mentre vagavo insonne per la mia stanza, scritta su un pezzo di foglio e ve la regalo.. Fatene tesoro..

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